Stessi occhi, faccia diversa Ieri è arrivato un viaggiatore, che ci ha aiutato a pianificare i lavori per costruire il Pozzo di Elisir. Non l'avevo mai visto prima, avevo solo sentito delle storie sul suo conto. E ora capisco perché tutti lo chiamano il Viandante misterioso. Ha davvero un'aura misteriosa. Ho notato subito la cicatrice profonda che gli attraversa il viso. È impossibile non notarla.
Ma oggi, quando è tornato a controllare i nostri progressi, la cicatrice era sparita. Scomparsa, come se non ci fosse mai stata. Per un attimo ho pensato che fosse un'altra persona. Ma poi ha chiamato ciascuno di noi per nome, quindi dobbiamo esserci già incontrati. Non so cosa pensare di tutto questo. Forse non voglio saperlo. Spero di finire presto questo lavoro, così potrò tornare dalla mia famiglia. |