Il principe ranocchio C'era una volta una piccola principessa dalle guance rosee e dai capelli color cenere, che amava più di ogni altra cosa giocare con la sua palla dorata nello stagno del castello.
Un giorno, la palla le scivolò di mano e affondò nell'acqua. Sconvolta, la principessa pianse fino a quando una voce gracchiante proveniente dai canneti le intimò: "Non piangere, piccola principessa. Ti riporterò la tua palla dorata in cambio di un bacio dalle tue labbra color ciliegia!".
La ragazza alzò lo sguardo e vide un rospo su una ninfea. Anche se disgustata, annuì, desiderosa di riavere il suo tesoro. La creatura si tuffò e tornò con la palla, ma una volta riavuto il suo giocattolo, la principessa fuggì nel castello senza nemmeno un grazie.
Quella notte, il rospo bussò al cancello. Il re, dopo aver sentito della promessa della figlia, insistette affinché lei mantenesse la parola data. Ma la principessa si dimostrò sempre più riluttante e, sopraffatta dalla disperazione, lanciò il rospo contro un muro. Quando il rospo verde pallido si schiantò contro i mattoni, la maledizione a cui era soggetto fu spezzata e lui fu finalmente libero. Rinato, rivelò di essere un principe.
E così, come da tradizione, la principessa minorenne fu data in sposa a uno sconosciuto adulto che l'aveva ingannata per avere un bacio. Ma lui era piuttosto affascinante, quindi tutto andò per il meglio... |