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Voci
#Voce
1
Le scritte sull'obelisco
Gli obelischi che abbiamo studiato finora presentano un sistema di scrittura composto da logogrammi e sillabe, che conferma la mia ipotesi. Alcuni lessemi si ripetono, suggerendo un accordo tematico. O in alternativa un vocabolario limitato.

Come al solito, non riesco a decifrare la lingua. Provo delusione, ma la cosa non mi sorprende.

— Loraine Crim, Principianno, 505 E.A.
2
Progressi e mal di testa!
Dopo settimane di studio approfondito, ho trovato dei parallelismi tra i caratteri fonetici antichi semplificati e le origini storiche della scrittura fonemica umana.
Ipotizzo che il sistema alfabetico moderno possa derivare dall'antico sillabario. Purtroppo, l'indagine non è potuta proseguire a causa di uno strano e letale odore proveniente da un'apertura vicina... Ha offuscato le menti dei miei ricercatori e provocato a tutti mal di testa. Proprio come la scrittura antica, ma peggio.

Perché gli Antichi non hanno creato semplicemente un alfabeto tradizionale invece di affidarsi a molteplici simboli unici e troppo complessi per ogni singola sillaba? Anche dei pittogrammi sarebbero stati più funzionali.

— Loraine Crim, Medioanno, 505 E.A.
3
Soprattutto confusione
Con la nostra spedizione volevamo decifrare l'antica lingua. Le mie scoperte finora:

Il piccolo simbolo che sembra un cervo fatato addormentato significa "fuoco". O qualcosa del genere. Suggerisco umilmente che questi simboli siano stati costruiti nel modo più assurdo possibile per prendersi volutamente gioco dei ricercatori.
Vedo però dei segni unici rispetto agli obelischi occidentali... Un dialetto?

Forse è vero quello che dicono gli abitanti della città, e gli Antichi intendono davvero serbare i loro segreti per sempre. Mi chiedo cosa stiano cercando di nascondere.

— Loraine Crim, Principianno, 506 E.A.

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